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adidas Ace 16.3 FG Scarpe calcio Junior



Ace 16,3 FG calcio Scarponi Junior sono ideali da indossare su tiri duri all'aperto o su campi artificiali. La caratteristica di stivali una tomaia strutturata per consentire la palla di essere controllato con facilità, mentre il pizzo chiusura garantisce un sicuro adatta quando si spostano intorno al campo. Gli stivali sono rifiniti con adidas branding lungo il lato dei caricamenti del sistema per un design classico e spiccano look.



> Scarpe calcio

> Junior

> Pizzo di fissaggio

> Tomaia strutturata

> Adatto a superfici FG e AG

> Borchie stampati

> Superiore: sintetico

> Interno: tessile

> Suola: sintetico

> Pulire con un panno umido



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Codice prodotto: 086003

Robert Walser

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Robert Walser
Traduzione di Emilio Castellani
Piccola Biblioteca Adelphi
1976, 24ª ediz., pp. 106
isbn: 9788845901867
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Risvolto

La passeggiata (1919) è uno dei testi più perfetti di Walser, il grande scrittore svizzero che ormai, soprattutto dopo la pubblicazione delle sue opere complete, viene posto accanto a Kafka, a Rilke, a Musil – ammesso cioè fra i massimi autori di lingua tedesca del nostro secolo. Ma La passeggiata ha anche un significato peculiare in rapporto a tutta l’opera di Walser: è in certo modo la metafora della sua scrittura nomade, perpetuamente dissociata e abbandonata agli incontri più incongrui, casuali e sorprendenti, come lo è appunto ogni accanito passeggiatore – e tale Walser era –, che abbraccia amorosamente ogni particolare del circostante e insieme lo osserva da una invalicabile distanza, quella del solitario, estraneo a ogni rapporto funzionale col mondo. In un décor di piccola città svizzera, e della campagna che la circonda, il passeggiatore Walser ci guida, con la sua disperata ironia, in un labirinto della mente, abitato da figure disparate, dalle più amabili alle più inquietanti. Da Eichendorff a Mahler, il vagabondaggio è stato un archetipo ricchissimo della più radicale letteratura moderna. Tutta quella grande tradizione sembra condensarsi, quasi clandestinamente, nella Passeggiata di Walser, a cui lo scrittore ci invita col suo irresistibile tono: «Lei non crederà assolutamente possibile che in una placida passeggiata del genere io m’imbatta in giganti, abbia l’onore d’incontrare professori, visiti di passata librai e funzionari di banca, discorra con cantanti e con attrici, pranzi con signore intellettuali, vada per boschi, imposti lettere pericolose e mi azzuffi fieramente con sarti perfidi e ironici. Eppure ciò può avvenire, e io credo che in realtà sia avvenuto».

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