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adidas Predator 18.1 Junior FG Football Boots



These adidas Predator 18.1 Junior FG Football Boots have been constructed with a Controlskin upper which is assisted by a coated mesh to ensure you can keep the ball glues to your feet so you can have a bigger impact on the game. The boots have a stretchy Primeknit collar for a supportive fit, whilst the moulded heel offers a snug fit for instinctive movement and the adidas branding completes the stylish look.



> Scarpe calcio bambino

> Fissaggio completo pizzo

> Sottopiede imbottito

> Primeknit collar

> Controlskin technology

> Tomaia in mesh rivestito

> High-performance polyamide-injected outsole

> Borchie stampati

> Predator detailing

> ADIDAS branding

> Tomaia: Sintetico / tessuto

> Interno: tessile

> Suola: sintetico



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Codice prodotto: 086480

Robert Walser

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Robert Walser
Traduzione di Emilio Castellani
Piccola Biblioteca Adelphi
1976, 24ª ediz., pp. 106
isbn: 9788845901867
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Temi: Donna Oro Mocassini Donna Tod's Tod's Tod's Mocassini Mocassini Donna Oro nWPI8qg
€ 10,00 -15% € 8,50
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Risvolto

La passeggiata (1919) è uno dei testi più perfetti di Walser, il grande scrittore svizzero che ormai, soprattutto dopo la pubblicazione delle sue opere complete, viene posto accanto a Kafka, a Rilke, a Musil – ammesso cioè fra i massimi autori di lingua tedesca del nostro secolo. Ma La passeggiata ha anche un significato peculiare in rapporto a tutta l’opera di Walser: è in certo modo la metafora della sua scrittura nomade, perpetuamente dissociata e abbandonata agli incontri più incongrui, casuali e sorprendenti, come lo è appunto ogni accanito passeggiatore – e tale Walser era –, che abbraccia amorosamente ogni particolare del circostante e insieme lo osserva da una invalicabile distanza, quella del solitario, estraneo a ogni rapporto funzionale col mondo. In un décor di piccola città svizzera, e della campagna che la circonda, il passeggiatore Walser ci guida, con la sua disperata ironia, in un labirinto della mente, abitato da figure disparate, dalle più amabili alle più inquietanti. Da Eichendorff a Mahler, il vagabondaggio è stato un archetipo ricchissimo della più radicale letteratura moderna. Tutta quella grande tradizione sembra condensarsi, quasi clandestinamente, nella Passeggiata di Walser, a cui lo scrittore ci invita col suo irresistibile tono: «Lei non crederà assolutamente possibile che in una placida passeggiata del genere io m’imbatta in giganti, abbia l’onore d’incontrare professori, visiti di passata librai e funzionari di banca, discorra con cantanti e con attrici, pranzi con signore intellettuali, vada per boschi, imposti lettere pericolose e mi azzuffi fieramente con sarti perfidi e ironici. Eppure ciò può avvenire, e io credo che in realtà sia avvenuto».

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